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James Ellington: riflessioni sull’anno appena trascorso

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La comunità è un valore importante per Lifeplus. Ecco perché ci impegniamo a promuovere iniziative che aiutano gli altri ad avere successo, a qualsiasi livello. Siamo quindi entusiasti che la continua collaborazione con l’atleta olimpionico James Ellington ci consenta di supportare il suo rientro in gara con i nostri prodotti di qualità e la nostra appassionata comunità.

James continua a ispirare tutti noi con il suo viaggio. Recentemente, lo abbiamo incontrato per sapere come si sente a un anno dal suo rientro in gara, dopo l’incidente del 2017. Leggete l’intervista completa per scoprire i punti salienti del suo 2021 e cosa gli riserva il futuro.

All’inseguimento di James Ellington…

Quali sono le tre parole che meglio descrivono il tuo stato d’animo, in questo inizio 2022?

Entusiasmo, motivazione, determinazione.

Come pensi sia andato il 2021 per te?

Secondo l’opinione degli altri, probabilmente è andata meglio di quanto credessero, dato che sono riuscito a posizionarmi tra i primi 20 nel Regno Unito. Per come la vedo io, è stata una stagione deludente perché mi aspettavo di più. Ho capito, però, che il mio corpo doveva adattarsi al fatto di tornare a competere. Avevo bisogno di tempo e non potevo essere troppo esigente con me stesso. Questo ora mi porta a essere più che pronto ad affrontare il nuovo anno.

Quali sono i momenti salienti del tuo 2021?

Sicuramente la prima gara che ho vinto dopo il mio rientro, con il tempo di 10’39”. È stato un ottimo modo di iniziare la nuova stagione!

Che sensazione hai vissuto tornando in gara?

È stato bello ritornare a competere, mi sembrava di essere tornato a casa. Pensavo di fare meglio, ma penso di non esserci riuscito perché ho ancora molto da fare.

Qual è per te la cosa più bella della competizione?

La parte migliore è riuscire ad affermare le proprie potenzialità e ogni volta è diverso, in ogni gara. Se in gara ci sono grandi nomi, la carica di adrenalina è più forte perché la battaglia è più agguerrita.

Che cosa fai per calmare i nervi quando competi?

Ad essere sincero, non mi piace calmare i nervi ma preferisco tenerli in tensione, perché quando sono nervoso corro meglio. Se sulla linea di partenza mi sentissi troppo calmo o rilassato, allora sì che mi preoccuperei.

Qual è stata la tua esperienza come atleta in gara durante una pandemia?

Ero già fuori dalla competizione da 2-3 anni. In pista, non sono riuscito a fare molto fino allo scorso anno, quindi probabilmente la pandemia ha influito né più né meno di quanto lo abbia fatto con altri atleti. La cosa più difficile è stata trovare i tempi giusti per viaggiare per via delle restrizioni e dei vincoli della quarantena e riuscire a essere in tempo a ogni gara. Dato che non sono sponsorizzato, tecnicamente non godo del trattamento di “atleta d’élite” che ti consente di viaggiare liberamente per partecipare alle competizioni. Per me è stato penalizzante, perché ho perso tempo e occasioni preziose per potermi allenare, più di altri atleti.

Com’è stato allenarsi a Dubai e non nel Regno Unito?

L’aspetto positivo di Dubai era il meteo, ma lo svantaggio è stato non avere un gruppo con cui allenarmi. Ogni tanto, i miei amici si allenavano con me, ma non era lo stesso. Se dovessi scegliere, preferirei un buon gruppo di allenamento a un clima temperato.

Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?

Uno dei miei obiettivi, è riconfermarmi come il velocista britannico numero 1, che ritengo un proposito abbastanza realistico. Voglio anche far parte di tutti i team che parteciperanno alle competizioni in programma: i Giochi del Commonwealth, gli Europei e il Campionato mondiale.

Hai fissato questi obiettivi da solo o hai consultato il tuo allenatore, i tuoi amici o la tua famiglia?

Di solito, faccio queste scelte per conto mio. Non succede esattamente sedendomi e prendendo appunti, sebbene visualizzarli sulla carta aiuti molto. Li ho già nella testa e probabilmente li espongo ad alta voce, cosa a cui la mia famiglia si è abituata nel corso degli anni.

Qual è il motore che ti spinge a fissare i tuoi obiettivi?

Direi che tutto si ricollega principalmente alla mia natura competitiva. In passato, ci sono state persone che hanno cercato di buttarmi giù ma questo mi ha dato ancora maggiore spinta. Ed è ciò che mi ha portato al successo nel 2016. Quando sono stato escluso dai finanziamenti nel 2015, ho semplicemente creduto in me stesso e mi sono detto che sarei tornato l’anno successivo. Se vali, lo sai. La pressione a cui mi sottopongo è sempre realistica ed è ben fondata sul fatto di credere in me stesso.

Quali sono i tuoi prossimi appuntamenti?

Tornerò in gara il 13febbraio e successivamente mi aspetta un periodo di allenamenti molto impegnativi, prima di arrivare alla fase prestagionale, in primavera. A fine marzo/inizio di aprile, sarò a Tenerife per una sessione di allenamento di 4 settimane. Sarà la prima volta che torno lì dopo l’incidente, è incredibile. E dopo Tenerife, inizia la stagione!

Quali sono i tuoi prodotti Lifeplus preferiti? È cambiato qualcosa da quando hai iniziato a utilizzarli?

Ce ne sono tanti e ne ho provati diversi. Adoro i superalimenti in polvere Solis (in particolare Raw Cacao e Green Medley). Non li ho assunti per due settimane e ho notato la differenza. Quando li utilizzo, percepisco subito la differenza a livello mentale e per il resto del giorno avverto i vantaggi fisici. Adoro le barrette e bevo i frullati proteici tutti i giorni per sostenermi durante gli allenamenti.

Riguardo alle vitamine, assumo regolarmente gli oli di pesce, oltre al Vitamin D&K e il ferro che per me sono essenziali.

Quali sono le novità più stimolanti che ti spingono a confermare la collaborazione con Lifeplus anche quest’anno?

Non vedo l’ora del costante sostegno e della sensazione genuina che avverto con la sponsorizzazione di Lifeplus. Finalmente potrò partecipare agli eventi Lifeplus (incrociamo le dita) e incontrare la comunità Lifeplus dal vivo!

I prodotti Lifeplus mi danno la carica e fanno meraviglie per il mio corpo. Allenarsi tutti i giorni provoca un grande stress al nostro corpo e non esiste una pillola magica che risolve il problema. Bisogna invece essere costanti nell’assumere i giusti integratori per andare avanti.

Ultimamente, qual è la giornata tipo di James?

Trascorro il mio tempo sulla pista, in palestra o seduto sul divano per riposare. Al momento non posso fare molto altro. Mi alleno il lunedì, mercoledì, giovedì e sabato, mentre gli altri giorni li dedico al recupero.

Nel nuovo anno, prenderai in considerazione qualche nuovo hobby?

Quando avrò più tempo a disposizione, mi piacerebbe iniziare a giocare a golf. Adoro stare in mezzo alla natura e all’aperto e il golf mi sembra uno sport che dà serenità. Per certo, so che, se inizio, vorrò fare le cose per bene e dare spazio al mio lato competitivo.

In che modo il fatto di essere un atleta incide su un comportamento sano anche nella vita?

Mi disciplina, consolida la mia integrità e mi fa vivere con impegno e questo può essere trasferito a qualsiasi cosa io faccia. Non riuscirei a guardarmi allo specchio se non fossi convinto di fare qualcosa di completamente genuino.

Seguite i prossimi passi di James…

Il 2022 sembra essere un anno importante per James e in Lifeplus siamo entusiasti di seguire, sostenere ed essere ispirati da ogni passo della sua carriera. Per scoprire l’approccio di James verso la nutrizione, la forza mentale e la resilienza, leggete l’articolo qui. E non dimenticate di seguire i nostri canali social per aggiornamenti sulla sua attività e per scoprire cosa ha in programma Lifeplus in questa avvincente partnership. Proprio come le ambizioni di James, le opportunità sono davvero infinite!