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Gestire le emozioni negative

Rabbia, senso di colpa, vergogna, ansia, paura, autocommiserazione, rimpianti, amarezza e risentimento sono emozioni negative, nocive non solo per noi, ma per tutti coloro che ci circondano, a casa e al lavoro. Le emozioni negative se rimangono incontrollate, possono influire sulla nostra salute mentale e fisica. Fortunatamente, esistono molti modi per provare a isolarsi dalle emozioni nocive e indirizzare i pensieri sui modelli positivi.

Per proteggere voi stessi e i vostri cari dalle conseguenze di un’eccessiva negatività potete iniziare dal capire in che modo le emozioni influenzano il vostro mondo e il mondo influenza le vostre emozioni. Si tratta di un percorso bidirezionale o, ancora meglio, di una rete di connessioni. Non c’è da stupirsi se secondo alcuni è più facile catturare un’emozione che prendere un raffreddore.

Una ricerca su una serie di abitudini e sensazioni, sia positive che negative, rivela che entrambe possono essere contagiose. Ad esempio, secondo uno studio di chimica interpersonale attraverso la negatività, condividere idee negative su una terza persona è particolarmente efficace nel favorire un legame tra chi parla e chi ascolta. In altre parole, si tratta di un legame reciproco nel disprezzo di qualcun altro1. Ma anche se in questo modo inizialmente si viene a creare un legame, non è certo una base sana su cui fondare un’amicizia. È probabile che si tratti di un retaggio degli uomini primitivi che traevano un vantaggio per la sopravvivenza dal legame tra piccoli gruppi di persone che consideravano gli altri gruppi come “nemici”. Oggi, questi modelli di legame sono diventati disfunzionali e possono avere l’effetto opposto. In altre parole, quello che un tempo ci aiutava a sopravvivere è ora una forza che attira nella nostra vita persone e influenze negative.

Questo fatto è aggravato da risultati non correlati secondo cui venire a contatto anche solo con un’esperienza negativa raddoppia le possibilità di essere infelici2.

Fortunatamente, anche la felicità e gli atti di gentilezza sono contagiosi. Gli effetti del compiere una buona azione possono ripercuotersi nelle complesse relazioni sociali fino a interessare persone che neppure incontrerete mai3

Oppure, ancora meglio, per ogni vostro amico “felice”, avete il 10% di possibilità in più di essere felici anche voi4.

Tendiamo ad attrarre nella nostra vita i pensieri e le emozioni su cui ci concentriamo. Inoltre, un istinto primitivo a imitare le espressioni, il linguaggio del corpo e il linguaggio verbale di chi ci sta accanto ci rende ancora più suscettibili a “catturare” le emozioni delle persone con cui interagiamo di più5.

È chiaro che le nostre emozioni influenzano le persone intorno a noi E, viceversa, che le persone intorno a noi influenzano le nostre emozioni6. La naturale conseguenza è che se vi circondate di persone che si soffermano sulle esperienze negative e le emozioni nocive, inizierete ad adeguarvi agli stessi pensieri ed esperienze.

Al contrario, se trascorrete del tempo con persone che si concentrano su gioia, gratitudine, felicità e altre emozioni positive, scoprirete che i vostri pensieri ed emozioni saranno in sintonia con cose, persone, esperienze, idee e concetti positivi.

Questo è un atteggiamento facilissimo da mantenere a casa, dove abbiamo il massimo controllo sulla nostra vita. Potete scegliere chi lasciare entrare, quale musica ascoltare e quale canale televisivo guardare. All’inizio può sembrare banale, ma questi fattori ambientali possono avere un impatto notevole sul vostro stato emotivo.

Dopo una giornata stressante, tornare a casa nel proprio rifugio personale e trascorrere del tempo con amici dalla mentalità positiva, ascoltare musica allegra, guardare uno spettacolo spensierato, leggere un libro motivazionale o fare qualsiasi altra attività che vi aiuti a sentirvi meno stressati vi aiuterà a riallineare i vostri pensieri alle frequenze positive e a ridurre il rischio che le emozioni negative prendano il sopravvento.

Al lavoro, può essere necessaria un po’ più di pratica per evitare di scontrarsi con emozioni negative. Questo perché spesso non possiamo scegliere le persone con cui dobbiamo trascorrere del tempo. Che si tratti di un capo che grida ai subalterni o di un collega che fa pettegolezzi sulle altre persone dell’ufficio, talvolta non è possibile evitare la negatività sul posto di lavoro.

Quando le emozioni nocive abbondano, il modo migliore per evitare di esserne coinvolti è rafforzare i pensieri positivi cercando altre persone intorno a voi che vogliono mantenere un atteggiamento positivo e trovare gioia in ufficio. Quando investite tempo ed energia in queste relazioni, le vostre buone azioni e la vostra positività si diffonderanno in tutto l’ufficio e neutralizzeranno la negatività. Potrebbe persino verificarsi un effetto a valanga, per cui sempre più colleghi notano l’impatto del non soffermarsi sui sentimenti negativi, ottenendo così non solo meno stress e sentimenti più positivi, ma anche maggiore cooperazione, minori conflitti e prestazioni lavorative migliori7.

Al lavoro, a casa, fuori con gli amici o incontrando persone nuove a una festa, ricordate sempre che non è necessario reagire a ogni influenza negativa che si presenta davanti a voi.

Chi si concentra sugli aspetti negativi spesso cerca altre persone per fare gruppo. Tutti noi ci siamo trovati invischiati in conversazioni in cui l’interlocutore cercava di farci lamentare di un’altra persona o di una situazione. La prossima volta che vi succede, ricordate di non reagire. Non dovete per forza essere d’accordo e lasciare che le emozioni negative prendano il sopravvento. Non è neanche necessario scontrarvi con l’altra persona, cosa che potrebbe innescare una discussione.

La terza opzione è semplicemente quella di non lasciarvi influenzare dai commenti negativi. Prendetevi un momento per esaminare i vostri pensieri intimi e assicurarvi di restare fedeli al vostro desiderio di concentrarvi su pensieri ed esperienze positivi.

Quindi allontanatevi dalla situazione in modo rapido ma cortese. Al lavoro, può essere facile dicendo di avere una scadenza da rispettare. Durante una cena, potete scusarvi dicendo di voler prendere un altro drink.

Proprio come i virus, le emozioni sono contagiose. E se non prendiamo alcune precauzioni, possiamo essere sopraffatti da emozioni negative senza rendercene conto. Il modo migliore in assoluto per rafforzare la vostra immunità nei confronti delle emozioni negative è circondarvi di altre persone che sintonizzano intenzionalmente i propri pensieri su frequenze positive.

1 Bosson, Jennifer K., Amber B. Johnson, Kate Niederhoffer, and William B. Swann. “Interpersonal Chemistry through Negativity: Bonding by Sharing Negative Attitudes about Others.” Personal Relationships 13, no. 2 (2006): 135–50. https://doi.org/10.1111/j.1475-6811.2006.00109.x.

2 Hill, Alison L. et al. “Emotions as Infectious Diseases in a Large Social Network: The SISa Model.” Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences 277.1701 (2010): 3827–3835. PMC. Web. 3 May 2017.

3James H. Fowler and Nicholas A. Christakis. “Cooperative behavior cascades in human social networks.” PNAS 2010 107 (12) 5334-5338; published ahead of print March 8, 2010, doi:10.1073/pnas.0913149107.

4 Christakis, Nicholas A, and James Fowler. “SOCIAL NETWORKS AND HAPPINESS.” SOCIAL NETWORKS AND HAPPINESS | Edge.org, n.d. https://www.edge.org/conversation/social-networks-and-happiness.

5 Colino, Stacey. “Are You Catching Other People’s Emotions?” U.S. News & World Report, n.d. https://health.usnews.com/health-news/health-wellness/articles/2016-01-20/are-you-catching-other-peoples-emotions.

6 Larson, Reed W., and David M. Almeida. “Emotional Transmission in the Daily Lives of Families: A New Paradigm for Studying Family Process.” Journal of Marriage and the Family 61, no. 1 (1999): 5. https://doi.org/10.2307/353879.

7 Barsade, Sigal G. “The Ripple Effect: Emotional Contagion and Its Influence on Group Behavior.” Administrative Science Quarterly 47, no. 4 (2002): 644. https://doi.org/10.2307/3094912.

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